Per chi vive nel sud della Sardegna, maggio comincia con Sant'Efisio. Ogni anno, dal 1° al 4 maggio, il simulacro del santo lascia Cagliari su un cocchio trainato da buoi e percorre a piedi la strada fino a Nora, il luogo del suo martirio, per poi tornare indietro. Circa cento chilometri fra andata e ritorno, in quattro giorni. È una delle feste religiose più lunghe d'Italia, e Sarroch è una delle sue tappe.
Un voto lungo più di tre secoli
La festa nasce da un voto. Nel Seicento Cagliari era colpita dalla peste, e la città promise al martire Efisio una processione solenne fino a Nora se l'epidemia fosse finita. Da allora la promessa viene rinnovata ogni anno, senza interruzioni. Efisio, secondo la tradizione, era un soldato romano convertito al cristianesimo e messo a morte proprio sulla spiaggia di Nora, dove oggi sorge la chiesetta a lui dedicata accanto all'area archeologica.
Il 1° maggio a Cagliari
La giornata più spettacolare è la prima. In mattinata, dal quartiere di Stampace, dove si trova la chiesa di Sant'Efisio, si forma un corteo lunghissimo che attraversa il centro della città. Aprono le traccas, i carri agricoli addobbati trainati dai buoi; seguono i gruppi in abito tradizionale provenienti da tutta l'isola, prima quelli dei comuni attraversati dalla processione e poi le altre regioni storiche della Sardegna. Poi i cavalieri, i miliziani a cavallo, l'Arciconfraternita che custodisce il simulacro e l'Alter Nos, il rappresentante del sindaco. In fondo, il cocchio dorato con il santo.
Lungo le strade, i balconi sono addobbati e davanti al cocchio si spargono petali di fiore: è la cosiddetta ramadura. Per seguire la sfilata bisogna arrivare presto: il centro si riempie già dalle prime ore.
Da Giorgino a Sarroch
Uscito dalla città, il corteo si fa più raccolto. A Giorgino, sulla costa a ovest di Cagliari, avviene il cambio: il cocchio cittadino viene sostituito da un cocchio campestre e il santo indossa abiti da viaggio. Da qui si prosegue verso Su Loi e Maddalena Spiaggia, dove i fedeli arrivano dalla vicina Capoterra.
La sera del 1° maggio la processione arriva a Villa d'Orri, nel territorio di Sarroch: il santo entra nel grande parco storico della villa, che in questa occasione si apre ai fedeli, e poi raggiunge la chiesa parrocchiale di Santa Vittoria, dove passa la notte. Per Sarroch è il momento più sentito dell'anno, e lo si vive a pochi minuti a piedi dalla casa.
Nora e il ritorno
Il 2 maggio la processione riparte, attraversa Villa San Pietro e nel primo pomeriggio raggiunge Pula. Da qui l'ultimo tratto porta a Nora, dove il santo arriva la sera. Il 3 maggio è dedicato alle celebrazioni nella chiesetta sul mare e a una processione lungo il litorale, nei luoghi del martirio. Il 4 maggio il cocchio riprende la strada del ritorno ripercorrendo le stesse tappe, ripassando da Sarroch, fino al rientro a Cagliari a notte, accolto da una folla con le candele accese.
Come vivere la festa da Sarroch
Seguire Sant'Efisio da Sarroch ha un vantaggio concreto: puoi scegliere il momento senza passare quattro giorni in auto. Il 1° maggio si va a Cagliari per la sfilata, rientrando in tempo per l'arrivo serale in paese; il 2 maggio si può accompagnare un tratto di strada verso Pula; il 3 maggio si raggiunge Nora per le celebrazioni sul mare. Se vuoi completare la visita della città, guarda anche Cagliari in un giorno.
Dove dormire per Sant'Efisio
All'inizio di maggio le sistemazioni lungo il percorso si riempiono presto, quindi conviene muoversi con anticipo. Il Faro Casa Vacanze si trova a Sarroch, a cinque minuti a piedi dal centro: una casa vacanze di 160 mq con tre camere, terrazza coperta e cucina completa, per famiglie e gruppi fino a sei persone. Puoi verificare la disponibilità dalla pagina della casa vacanze.
Una base nel sud della Sardegna
Una casa vacanze di 160 mq a Sarroch, con tre camere da letto, cucina completa, terrazza coperta e balcone. Fino a sei ospiti, a 15 minuti d'auto da Pula e a circa 25 da Cagliari.