Il Poetto è la spiaggia dei cagliaritani: una lunga striscia di sabbia chiara che corre dal promontorio della Sella del Diavolo verso Quartu, con il golfo davanti e gli stagni alle spalle. Non è la caletta da cartolina della costa sud, ed è proprio questo il suo interesse: è una spiaggia vissuta, dove la città va a correre la mattina, a fare il bagno in pausa pranzo e a guardare il tramonto la sera. Abbinata alla salita sulla Sella del Diavolo, diventa una mezza giornata diversa da tutte le altre.
Il Poetto, spiaggia di città
La spiaggia è lunga e cambia carattere lungo il percorso. Il tratto più vicino al promontorio, verso Marina Piccola con il suo porticciolo, è quello più legato alla vita della città. Proseguendo verso Quartu la sabbia si allarga e la folla si dirada. Il fondale degrada piano, e per questo è una spiaggia comoda per chi ha bambini. Lungo il lungomare corre una pista ciclabile e pedonale, utile per spostarsi da un tratto all'altro senza riprendere l'auto.
D'estate il Poetto è molto frequentato, soprattutto nei fine settimana. Se cerchi tranquillità, vacci nei giorni feriali o nelle prime ore del mattino; a giugno e a settembre il mare è spesso ancora caldo e la spiaggia molto più libera.
La Sella del Diavolo: il promontorio
A chiudere il Poetto verso sud c'è il promontorio di Sant'Elia, con la sua sagoma inconfondibile: due rilievi e una sella nel mezzo. La leggenda racconta di una battaglia fra angeli e diavoli per il golfo, che non a caso si chiama Golfo degli Angeli, e della sella perduta da Lucifero durante la caduta. Il promontorio separa il Poetto dalla piccola spiaggia di Calamosca ed è un'area di grande interesse naturalistico e archeologico.
Il sentiero da Calamosca
Il punto di partenza più usato è Calamosca, dove un cartello e una staccionata in legno segnano l'inizio del sentiero. La salita è breve ma subito ripida, e in pochi minuti ti trovi sopra Cala Fighera, una caletta di roccia raggiungibile solo a piedi o dal mare. Il sentiero prosegue lungo il crinale e porta al primo belvedere sul Poetto, da cui la spiaggia si vede per intero, con gli stagni e le saline alle spalle.
Lungo il percorso si incontrano tracce di epoche molto diverse: cave di età romana, una cisterna punica, i resti di antichi edifici religiosi e le postazioni militari della Seconda guerra mondiale. Nei pressi della croce in cima si trovano le rovine attribuite a un tempio punico. È un'escursione facile, alla portata di famiglie con ragazzi abituati a camminare, ma su sentiero roccioso e senza ombra.
Come organizzare la mezza giornata
Da Sarroch si arriva al Poetto attraversando Cagliari: conta poco più del tempo che serve per raggiungere la città, circa 25 minuti, più il traffico urbano. Il programma più piacevole è questo: salita sulla Sella al mattino presto, quando la luce è morbida e la roccia ancora fresca; bagno al Poetto a fine mattina; pranzo leggero e rientro. Oppure il contrario: pomeriggio in spiaggia e salita verso sera, scendendo prima del buio.
Se ti avanza tempo, alle spalle del Poetto c'è il parco di Molentargius, dove è facile vedere i fenicotteri. E se vuoi unire mare e città nella stessa giornata, trovi un itinerario in Cagliari in un giorno. Per le spiagge più lontane della costa sud, invece, c'è la nostra guida pratica.
Rientrare a Sarroch dopo il mare
Dopo una giornata fra sentiero e spiaggia, fa piacere avere spazio: una doccia, la biancheria pulita già inclusa, una terrazza coperta dove sedersi la sera. Il Faro Casa Vacanze è una casa di 160 mq per fino a sei ospiti, con tre camere, aria condizionata e parcheggio gratuito in strada, a circa 25 minuti d'auto da Cagliari. Tutte le informazioni sono nella pagina della casa vacanze.
Una base nel sud della Sardegna
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